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Gli articoli



SAGGIO DI DANZA CLASSICA


Giri di valtzer e tarantella

Come ogni anno anche quest’anno il Centro Internazionale Danza ha portato in scena nella giornata di sabato 16 giugno il saggio di fine anno dei corsi di danza classica e formazione professionale.
Uno spettacolo dai caratteri partenopei misto a momenti di grande eleganze accompagnati da valzer armoniosi e gioiosi.
Il balletto “Napoli” di Bournonville, è stato l’indiscusso protagonista della serata! Uno stile complesso, ricco e di sicuro impatto che prevede batterie, passaggi veloci e piccoli salti susseguirsi incessantemente. Uno stile di danza “nuovo” per chi come noi è stato da sempre abituato a ballare in modo più statico e meno dinamico. Una scommessa a inizio anno e una soddisfazione a fine spettacolo sono i due aggettivi che possono riassumere il lavoro di quest’anno ricco di novità, di insegnanti nuovi e di un gruppo di vecchie glorie che si ritrova dopo tanto tempo!
Lo spettacolo di fine corso è il banco di prova per tutti noi. Per chi ha da poco intrapreso lo studio della danza e per chi lo sta perfezionando. Comune denominatore per tutti gli artisti è sempre l’emozione di ballare e di dimostrare al pubblico, e agli insegnanti, i miglioramenti e i traguardi raggiunti durante l’anno fatto di lezioni e prove.
Ma tutto questo è stato possibile grazie alla sempre costante presenza e pazienza dell’insegnante Michele Politi durante tutto l’anno appena trascorso, di Federica Capra per quel che riguarda l’ottimo lavoro svolto con i bambini (davvero tanti) e di Roberta e Paolo che hanno corretto e seguito tutti i gruppi, nelle varie prove d’assieme e di montaggio eseguite prima dello spettacolo.
Hanno saputo seguire tutti in ugual misura, senza mai adottare due pesi e due misure con nessuno. Hanno avuto pazienza con chi non ha potuto presenziare alle prove costantemente, con chi ha avuto momenti di forte crollo mentale e fisico, con chi non riusciva a fare sempre e subito in modo ottimale. Hanno avuto pazienza con tutti, senza mai perdere di vista l’obbiettivo di costruire qualcosa di bello e preciso.
E così è stato! Lo spettacolo è stato davvero un successo! In ugual misura abbiamo provato divertimento, soddisfazione e fatica; i tre ingredienti base per la buona riuscita di uno spettacolo!
Pubblico in delirio per il passo a due e variazioni di Roberta e Paolo che, come sempre, ci hanno deliziato della loro bravura che trasuda umiltà ma che arriva ad ogni cuore, anche quello più impermeabile! Innumerevoli gli applausi per le esibizioni dei bambini dalla baby class al preparatorio D.
Sempre in questo anno abbiamo ritrovato, oltre alla tranquillità nello studiare e nel preparare uno spettacolo, un gruppo di persone che in passato si erano distaccate per vari motivi personali e che, ora, hanno saputo rimettersi in gioco e ricominciare da dove si erano fermate! Un grazie anche a loro per aver portato avanti l’idea di un “gruppo” unito e inseparabile, fatto di bravi ballerini e soprattutto di amici.
E Carlo, Paola, Cinzia e Gorgia? Dove li lasciamo? Li portiamo con noi nella hall of fame! Perché è anche grazie a loro se tutto questo è stato possibile e riuscito nel migliore dei modi! Uno spettacolo non è fatto solo di ballerini ma anche di organizzazione, gestione e amministrazione logistica di tutto quello che è “dietro le quinte”.

Un particolare ringraziamento a Michele, Federica, Roberta e Paolo.
“quattro professionisti. quattro persone speciali. quattro amici. Un infinità di insegnamenti.”

Gian Pietro Camisa


IL SAGGIO SI EVOLVE IN SPETTACOLO


Per la maggior parte delle persone non addette ai lavori, la concezione di “saggio di fine anno” è sinonimo di spettacolo un po’ noioso, lungo e riservato ai familiari dei protagonisti. Per gli addetti ai lavori, invece, è momento di grande emozione e di prova finale. Poi succede che, come nel mio caso, una sera si decida di andare ad assistere allo spettacolo di fine anno non del proprio corso di studi ma, per esempio, il Saggio di Flamenco e danza del ventre….anzi…. lo Spettacolo di Flamenco e danza del ventre!
Non posso parlare solo di “saggio”, pur avendo ben chiaro quel che rappresenta e senza nulla togliere a quello che ha significato e significa per il sottoscritto, perché in questo caso è stato qualcosa di più: uno spettacolo! Pieno di quel pathos e calore spagnolo che sono il rispecchio di una personalità meravigliosa come quella di chi, al Centro Internazionale Danza, insegna i segreti delle danze andaluse e orientali: Marisa Diaz e Patrizia dal Bello.
Spesso, quando si intraprende un viaggio in una località straniera e si assiste ad uno spettacolo con artisti del posto, si apprezza lo stile che, ovviamente, di quel posto è caratteristico, con conseguente compiacimento e accrescimento artistico e personale. Meno spesso si possono provare le stesse sensazioni guardando spettacoli al di fuori del loro luogo d’origine, con artisti e ballerini non locali, ma che riescono a suscitare nello spettatore uguali sensazioni e in ugual misura. Penso che un risultato di questo genere, per un insegnante, sia davvero la massima soddisfazione, al di la della perfetta esecuzione dei passi che, soprattutto in spettacoli di scuole di danza, a volte non è sempre impeccabile.
Lo spettacolo inizia con l’entrata in scena delle tre bambine che seguono il corso per ragazzi di Flamenco! Il pubblico si innamora subito della loro professionalità , bravura, calore e maturità nei movimenti. Delle vere Piccole Donne! I primi momenti iniziano sempre un po’ in sordina per poi sfociare ed esplodere in adrenalina ed emozione pura. Citando un vecchio proverbio spagnolo, “Baile que en burla empieza, acaba en boda”! Una danza che inizia in modo scherzoso poi finisce come un matrimonio
Il susseguirsi di pezzi coreografici di Flamenco e Danza del Ventre sembrava non aver mai fine, ma allo stesso tempo appagava, ad ogni ingresso, la voglia di vedere e assimilare. Dai corsi dei principianti sino ad arrivare ai gruppi veterani, lo spirito e l’energia non hanno mai avuto cali di intensità, anzi! Ho adorato, nel vero senso della parola, le esecuzioni di Marisa e di Patrizia Dal Bello. Questi momenti di alto livello esecutivo hanno dato l’opportunità a tutto il pubblico presente in sala di ammirare la perfezione e la vera essenza, gitana prima e orientale dopo, uscire da ogni singolo movimento delle due interpreti d’eccezione. Se qualcuno mi chiedesse “cosa ti è piaciuto di più di questo spettacolo?” risponderei “il lavoro di ogni singolo gruppo e di ogni singolo danzatore del gruppo!”. E’ altresì sorprendente vedere come persone che studiano danza da poco tempo (nell’ordine di mesi per i novizi e anni per i veterani) riescano a raggiungere certi livelli tecnici e soprattutto artistici, trasmettendo tutte quelle sensazioni/immagini che devono essere trasmesse al pubblico per far si che quest’ultimo si senta protagonista attivo di uno spettacolo in qualche modo multimediale facendolo sentire anch’egli protagonista per i successi dei singoli danzatori.
Prima di concludere vorrei fare un plauso particolare al trio di suonatori gitani che hanno accompagnato gli artisti nella seconda parte dello spettacolo. Solo tre persone con un suono pari a quello di un’orchestra intera! Travolgenti, “calienti” e presenti.

“Ogni stile, insegnante o danzatore porta dentro di se un carico di insegnamenti che tutti noi siamo chiamati ad apprendere affinché sia possibile non solo la nostra crescita artistica ma soprattutto la nostra crescita umana”

Gian Pietro Camisa

SPETTACOLO DI FINE ANNO MODERN E HIP HOP


Il saggio di modern e hip-hop avvenuto al Teatro al Parco il 10 giugno 2007 si è sviluppato in due fasi: un primo spettacolo destinato ai bambini e ai teen-ager nel pomeriggio e uno per adulti e corsi di pre-avviamento e avviamento professionale la sera.
Il primo è stato strutturato come una sorta di musical tratto dal celebre libro Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne con dialoghi e musica estratti dal film omonimo. La messa in scena alternava parti recitate e balletti dei vari corsi che rappresentavano via via i paesi e le culture che il protagonista Mr. Fogg e i sui fedeli amici, Passepartout e Monique, attraversavano. La recitazione, benché amatoriale degli insegnanti, Chiara Bianchi, Federica Galimberti, Ilaria Chiari, Martina Mascitti, Sharon Giungarelli e del protagonista interpretato da Carlo Gavazzoli dava il ritmo al racconto e rendeva più comprensibile la storia trattata. La regia e le luci firmate da Camilla Negri hanno inoltre evidenziato la caratteristica della favola con sapiente maestria rendendo il tutto uno spettacolo piacevole e divertente.
Il secondo spettacolo intitolato Seven, messo in scena alle 21 dello stesso giorno, trattava un argomento più serio e più adatto ad un pubblico e ad interpreti adulti: i Sette peccati capitali. La voce fuori campo di Marcello Mascitti introduceva ogni peccato con testi estratti da varie fonti letterarie. La serata è aperta dall’INVIDIA con un passo a tre di Gaia Mattioli, Federica Versaci e Arianna Carmelo, vincitore del secondo premio al Concorso di Rieti. La sequenza dei peccati continua con l’ACCIDIA, l’IRA, la GOLA, l’AVARIZIA, la LUSSURIA e la SUPERBIA. Durante la serata vengono presentate molte delle coreografie vincitrici di concorsi nelle categorie di modern under e over nelle città di Pinerolo, Cattolica, Montecatini e Mantova firmate da Camilla Negri, Elisa Davoli e Chiara Bianchi. Il risultato è stato uno spettacolo leggero e piacevole ma allo stesso tempo di alto livello tecnico e stilistico.
Chiara Bianchi

LA BELLA ADDORMENTATA-TEATRO ALLA SCALA


Dal 29 al 31 Maggio in occasione della rappresentazione del balletto classico “La Bella Addormentata” con il corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano, tre nostri allievi, Federica Capra, Gian Pietro Camisa e Ludovica Cortesi, hanno partecipato alla produzione in veste di mimi dopo aver superato la selezione avvenuta domenica 27 presso il Teatro Regio di Parma. A selezionare i candidati era presente per il Teatro alla Scala, Biagio Tambone, primo ballerino e ora maitre de ballet e assistente alla coreografia per la compagnia milanese. Un’esperienza unica e di alto livello, sia dal lato umano sia dal lato formativo. “Poter vedere come lavora una compagnia di questo livello, seguire le classi quotidiane e partecipare attivamente alla messa in scena dello spettacolo insieme ai grandi della danza mondiale, è non solo vanto personale ma soprattutto crescita professionale e individuale” ci raccontano i tre ragazzi.
“Perché confrontarsi mettendosi in gioco è soprattutto crescere”

A CHORUS LINE: L’ESSENZA DEL MUSICAL

Dopo una serie di audizioni interminabili a Roma la nostra Federica Capra è stata scelta per il ruolo di Judy Turner nella nuova produzione della Compagnia della Rancia: A Chorus Line. Scelta tra centinaia e centinaia di partecipanti alle selezioni, Federica Capra è stata individuata come colei che avrebbe potuto impersonare al meglio una delle protagoniste del musical: Judy Turner. La preparazione tecnica, sia per la danza sia per il canto, sono state molto apprezzate dal regista e direttore della produzione, Saverio Marconi. Le prove sono già iniziate presso il teatro Vaccaj della città di Tolentino, in provincia di Macerata, e continueranno sino a metà gennaio. La prima rappresentazione dello spettacolo è fissata per il 17 di Gennaio al teatro Alfieri di Torino. Seguirà un lungo periodo di repliche a Milano (teatro Allianz), Roma (Teatro Brancaccio) ed Assisi (Lyrick Theatre). Federica ci racconta che le prove si svolgono in un ambiente sereno e molto professionale; sono prove intense e incessanti, ma i risultati già si iniziano a vedere. Inoltre la presenza di professionisti e nomi celebri internazionali, come il coreografo/regista Baayork Lee, aumentano la tensione, positivamente costruttiva, nelle attività di ogni giorno. Federica arriva da un percorso di studi molto importante fatto sia a Parma sia a Bologna, che le permette di seguire senza problemi le richieste esigenti di regista e coreografi. “E’ indubbiamente il sogno di ogni ballerina, prendere parte ad una produzione così importante con la compagnia più grossa e rinomata d’Italia!” ci racconta Federica. “Soprattutto in un periodo in cui troppe persone e/o realtà si improvvisano artisti o si definiscono compagnie di Musical… Sono sicura che questo spettacolo sarà davvero di alto livello.”. Ne siamo certi anche noi. Inoltre vorremmo ricordare, a chi ancora non lo sapesse, che la Compagnia della Rancia è da sempre la realtà che porta in scena i più famosi musical nella nostra nazione. Da Grease a Tutti insieme appassionatamente, passando per Sweet Charity e The Producers; una compagnia giovane con professionisti rodati e conosciuti. Collaborano stabilmente con la Compagnia nomi celebri come Lorella Cuccarini, Michelle Hunziker, Gianpiero Ingrassina, Enzo Iachetti e molti altri. Il Centro Internazionale Danza punta da sempre sul promuovere i propri talenti, siano questi allievi o insegnanti. Questo perché pensiamo che il mettersi in gioco e il confrontarsi con gli altri sia prima di tutto una soddisfazione dell’artista e anche la miglior soddisfazione per una scuola qualificata e professionale come la nostra. Un in bocca al lupo speciale alla nostra Federica che saprà dare un suo tocco personale al personaggio di Judy Turner in un musical meraviglioso come è A Chorus Line. Gianpietro Camisa

EMERGENTI COREOGRAFI PER GIOVANI ÈTOILES

Danza contemporanea di alto livello. Sono le poche parole che userei se dovessi riassumere brevemente quello che ho visto nello spettacolo Emergenti coreografi per giovani ètoiles a Fontanellato il 3 Agosto 2007. Una serata davvero intensa e particolare svoltasi nel suggestivo scenario della rocca di Fontanellato e dove sono state protagoniste insieme ad alcuni solisti di Aterballetto, Opera di Nizza e MMCompany, tre nostre allieve: Federica Capra, Sara Cocconi e Simona Porfilio. Un grande alternarsi di coreografie di stili differenti ma con un comune denominatore: la grinta e il movimento. Un movimento concepito come occupazione dello spazio totale intorno a se. Un movimento che è risultato di una causa che scatena un effetto. Un movimento che è danza. La coreografia che ha visto impegnate le nostre tre “stelle” porta il titolo “Granelli di sabbia” su musiche di Yann Tiersen e Mercedes Sosa. La meravigliosa coreografia è del nostro guest teacher Paolo Nocera. La danza moderna e contemporanea si avvale di molte sfumature e stili differenti che possono più o meno essere capiti e apprezzati. La coreografia di Nocera mantiene una forte componente classica intesa come tecnica, una morbida fluidita e continuità di movimento per quel che riguarda lo stile e le scelte propriamente coreografiche. Ha saputo sfruttare gli accenti musicali e le sensazioni che possono scaturire dalla geniale scelta musicale di brani di Tiersen e Sosa. Ho potuto personalmente assistere alle prove in studio e vedere come le nostre tre allieve hanno saputo rispondere agli stimoli e agli insegnamenti del coreografo e di come siano riuscite ad assimilare uno stile non facile da far proprio. La malleabilità fisica ma soprattutto stilistica rendono un artista, in questo caso tre danzatrici, capace di affrontare qualsiasi coreografia e/o stile nuovo differente da quello classico. Hanno altresì ballato sempre nello stesso spettacolo lo stesso Paolo Nocera insieme a Roberta Mazzoni regalando al pubblico un frizzante passo a due ricco di vita e sensualità. Un passo a due che definisco tributo al sorriso e alla felicità di ballare. Ricordo che Roberta da ormai un anno, insieme a Michele Politi, è insegnante di danza classica e repertorio presso la nostra scuola. Mi domando spesso se, tutti noi allievi, ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo nel vivere quotidianamente la professionalità dei nostri insegnati, della loro globalità artistica che li ha resi prima di tutto ballerini perfetti e poi insegnanti di alto livello. Le nostre tre “stelle” hanno figurato benissimo raccogliendo ovazioni e svariati minuti di applausi alla fine dello spettacolo. Ho chiesto ad ognuna di loro di esprimermi le sensazioni provate prima, durante e dopo lo spettacolo. Sara Cocconi, il nostro Cigno Nero per antonomasia, mi spiega che: “[…] Non è stato facile assimilare a fare mio uno stile così morbido e fluido, ma spero e credo di esserci riuscita. Ho così potuto mettermi in gioco e spingere la mia tecnica al di la del puro classico. Un esperienza davvero formativa […]”. La scoppiettante Federica Capra non nasconde timori e gioie spiegandomi che “[…] Non puoi capire l’ansia che abbiamo provato quando ci hanno detto che avremmo ballato con ballerini del calibro di Paolo, Roberta e gli altri presenti questa sera. Ma erano solo preoccupazioni infondate in quanto abbiamo subito stretto un forte rapporto umano che ha reso questa esperienza non solo formativa ma anche umanamente deliziosa. Sono felice di esser riuscita a trasmettere quelle emozioni che mi hanno permesso di muovermi sul palco nonostante il mal di gambe collettivo sia mio che delle altre ragazze![…]”. Per ultima ma non per ordine di importanza ho raggiunto e domandato alla timida Simona le stesse cose chieste alle altre due colleghe (Simona ha dovuto sostituire qualche giorno prima dello spettacolo l’altra nostra allieva Benedetta Colla che purtroppo ha subito un infortunio e non ha potuto così ballare. Ricordo inoltre che la formazione originale di “Granelli di Sabbia” vedeva schierate Federica Capra, Sara Cocconi e Benedetta Colla. NDR): “[…] La gioia che ho provato quando ho saputo che avrei dovuto ballare questa coreografia insieme a tutti questi professionisti è stata tale che ha soffocato anche la paura di dover imparare in pochissimo tempo uno stile nuovo e molto difficile! Spero di esserci riuscita! Mi sono messa in gioco e sono onorata che gli insegnanti e il coreografo abbiano creduto nelle mie capacità artistiche di danzatrice”. Un “brave ragazze” ve lo meritate davvero Gianpietro Camisa

MICHELE POLITI MAÎTRE DE BALLET

ospite da Kylian Dal 3 al 23 Dicembre 2007 il nostro insegnante di danza classica sarà ospite presso la famosa compagnia olandese che vede la sua maggiore espressione artistica nelle creazioni del coreografo Jiří Kylián. Per tutto il periodo lavorativo, Michele darà lezione alla compagnia e assisterà per le prove. La compagnia di Jiří Kylián è una delle realtà più conosciute e artisticamente più completa, per stile e tecnica dei danzatori, attualmente presente nel panorama mondiale della danza contemporanea e neoclassica. Abbiamo chiesto a Michele cosa significa per un insegnante, ma soprattutto per un artista, vivere queste esperienze ai massimi livelli professionali; “Ogni realtà, ogni compagnia e ogni danzatore con il quale lavoro e ho lavorato, ti da qualcosa di nuovo. Parti per andare ad insegnare e dare lezione e torni arricchito indirettamente anche tu. E trasmettere a mia volta queste emozioni e insegnamenti è molto importante”. Su queste parole riflettiamo e ci rendiamo conto di quando i nostri allievi siano fortunati nel poter apprendere insegnamenti così di ampio spettro artistico e di provenienza globale. Ricordiamo inoltre che Michele Politi è spesso maître de ballet ospite presso altre prestigiose compagnie; una tra queste, da dove è appena rientrato è la compagnia di Nacho Duato a Madrid, in Spagna. In bocca al lupo per questa nuova avventura. Gianpietro Camisa